News - cassa di solidarietà FS

CAssa di SOlidarietà FS
Cassa di Solidarietà
Cassa di Solidarietà
Cassa di Solidarietà
Vai ai contenuti

Menu principale:



15 novembre 2017




COMUNICATO 5/2017


QUANDO LA SOLIDARIETA’ DIVENTA UN REATO…


Oltre un anno fa avevamo già informato di quanto accaduto a Gina De Angeli, una lavoratrice della Sanità che, per aver preso parte, nel 2013, ad un presidio di altre lavoratrici (dipendenti della Dussmann, impresa appaltatrice delle pulizie negli ospedali) nella loro lotta sacrosanta per il diritto al posto di lavoro, si era vista condannata a “scegliere” tra lo scontare 10 giorni di reclusione o il pagamento di una multa di 2500 euro! In seguito al ricorso di Gina, il giudice Tori del Tribunale di Massa ha stabilito una condanna a 30 giorni di carcere e 103 euro di ammenda (!!!). Questo principio afferma il divieto di manifestare, di protestare e soprattutto di rivendicare condizioni migliori

di lavoro e di salario e di pretendere servizi pubblici efficienti: chiunque si permetta di denunciare ciò che non va, viene intimorito prima, colpito e represso poi. Solidarietà è una parola molto usata ma poco praticata; noi della Cassa ne abbiamo fatto un elemento costitutivo della nostra stessa esistenza e in base a quel principio operiamo e ci adoperiamo. Per questo intendiamo ribadire che siamo e saremo a fianco a Gina, lavoratrice solidale e consapevole, cosa che vogliamo testimoniare anche versando, a favore suo e del “Comitato di solidarietà e unità” che la sostiene, un contributo di 200 euro, in modo da contribuire a portare avanti la battaglia in sede legale. Ma la battaglia non è solo nei tribunali, quindi invitiamo a partecipare al presidio di lotta e solidarietà per Gina che si al terrà:


SABATO 18 NOVEMBRE 2017


ORE 16.30


DAVANTI ALLA PREFETTURA DI MASSA


"La solidarietà è il primo passo verso la libertà!”



Il Direttivo della Cassa di Solidarietà tra Ferrovieri



--------------------------------------------------------------------------------------



 

 

Lunedì 19 giugno 2017  h. 17:00

 

   a Firenze, al Dopolavoro Ferroviario di via Alamanni


 

Incontro-Dibattito

 

 

- con Riccardo Antonini, ferroviere licenziato per "infedeltà" e "conflitto di interessi", per il suo impegno a fianco dei familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009

 

 

- con i familiari delle vittime dell'associazione "Il mondo che vorrei" e  con "Assemblea 29 giugno" mobilitati per la verità, la giustizia e la sicurezza da 8 anni, da quando il disastro ferroviario provocò 32 vittime, feriti gravissimi, un quartiere distrutto.

 

   

 


----------------------------------------------
20/05/2017


Cari colleghi,
come forse già sapete, i contributi versati da un certo momento in poi per sostenere la battaglia di Bruno Bellomonte, sono stati via via accantonati in un fondo a lui dedicato.
Per evitare di aprire un ulteriore conto corrente, sono stati versati sul conto della Cassa di Solidarietà tra Ferrovieri.  Attualmente la cifra raccolta ammonta a 4480 euro.


Bruno Bellomonte ci ha fatto due richieste:

1. sospendere la raccolta per la sua causa;
2. devolvere  l’intera somma alla Cassa di Solidarietà, con preghiera che una parte sia utilizzata per contribuire alle spese legali di Riccardo Antonini (il nostro collega di Viareggio licenziato per aver prestato opera di consulenza per i famigliari delle vittime della strage di Viareggio, licenziamento che è stato purtroppo inaccettabilmente confermato in via definitiva presso la Corte di Cassazione di Roma).

Vi scriviamo quindi, oltre che per aggiornarvi degli sviluppi di questa situazione, anche perché riteniamo corretto e trasparente informarvi riguardo le richieste di Bruno.
Continueremo ovviamente a seguire le sue vicende con grande attenzione e confermiamo, per parte nostra, l’impegno a sostenerlo, senza se e senza ma.

Ci sentiamo di ringraziare tutti voi, per il gesto di grande solidarietà che coscientemente avete portato avanti per tutti questi mesi, poiché è esattamente questo il principio che anima anche la Cassa di Solidarietà.
Saluti solidali e resistenti.

Il Direttivo della Cassa di Solidarietà tra Ferrovier
i"

--------------------------------------------


COMUNICATO 3/2017


MORETTI CONDANNATO E RICCARDO LICENZIATO

Cari colleghi, care colleghe

Il comunicato di inizio anno della Cassa ricordava due importanti appuntamenti del mese di Gennaio: la sentenza di primo grado del processo sulla strage di Viareggio e il pronunciamento della Corte di Cassazione di Roma sul licenziamento del nostro collega Riccardo Antonini.

Ebbene, i vertici FS (Moretti in primis) sono stati tutti condannati dal Tribunale di Lucca con sentenza del 31 gennaio; e il 4 aprile è giunto dalla Cassazione anche il verdetto finale su Riccardo (emesso il 18 gennaio!), con la conferma – purtroppo – del suo licenziamento.

Da cittadini e ferrovieri una domanda sorge spontanea: se la sentenza di Viareggio stabilisce (dopo 147 udienze) che ci sono state responsabilità pesanti da parte dei dirigenti FS, tanto da arrivare ad una condanna di svariati anni, come è possibile che altri giudici si pronuncino avallando il licenziamento di un lavoratore che è stato allontanato dal proprio posto di lavoro proprio perché aveva sostenuto quello che un Tribunale ora conferma? Inoltre, se la Cassazione aveva deciso l’esito già il 18 Gennaio, perché aspettare quasi 3 mesi per notificarlo? Si dice nella sentenza: Antonini ha violato l'obbligo di fedeltà ed è venuto meno il rapporto di fiducia con il datore di lavoro… da lavoratori ci chiediamo: fino a dove deve spingersi quell’obbligo di fedeltà, quel rispetto del tanto sbandierato Codice Etico, quando la sicurezza viene meno al punto che un disastro provoca 32 vittime, feriti gravissimi e un quartiere devastato dal fuoco? Di chi sono le responsabilità quando avvengono tali tragedie? La sentenza del 31 gennaio ha già risposto a questa domanda…

Leggiamo dal portale Trenitalia, “Linea Diretta”, un comunicato che di etico non ha granché, in particolare nei passaggi “All’esito dei tre gradi di giudizio emerge con chiarezza che l’operato di Ferrovie dello Stato nei confronti del dipendente si è dimostrato pienamente corretto” e “la Corte di Cassazione ha stabilito che il licenziamento fu correttamente intimato”.

L’azienda ribadisce con forza che, non importa il perché dell’operato del dipendente, importa solo il cosa. E si capisce anche il perché: il messaggio è per tutti i ferrovieri: “state zitti, non parlate, non denunciate, qualunque cosa avvenga, altrimenti sarete bollati come infedeli e puniti come tali. O con noi, o contro di noi”. La Cassa di Solidarietà – e crediamo di interpretare anche il pensiero dei nostri iscritti – esprime tutta la sua vicinanza e sostegno a Riccardo, per una battaglia condotta fin dall’inizio con determinazione e dignità, senza accettare ricatti di sorta, perché quello che Riccardo ha fatto è Giusto, perché il posto di lavoro è sacrosanto ma tornare a casa la sera sani e salvi lo è di più, come lo è di più la sicurezza collettiva.

La Cassa continuerà a sostenere Riccardo per le spese processuali, perché Riccardo non è solo e perché questo è il nostro fine: permettere a ognuno di difendersi contro lo strapotere aziendale.

Invitiamo quindi a rinnovare l’iscrizione, a iscriversi e a far iscrivere quanti più colleghi possibile, per poter rendere la Solidarietà un’arma sempre più potente contro l’indifferenza e l’ingiustizia.


"La solidarietà è il primo passo verso la libertà!


Aprile 2017                                                                        Il Direttivo della Cassa di Solidarietà tra Ferrovieri




------------------------------


27/03/2017


COMUNICATO 2/2017

 Cari colleghi, care colleghe, la Cassa di Solidarietà è attiva da 10 anni!

In tutto questo tempo siamo cresciuti, oltre ai ferrovieri anche altri lavoratori e cittadini hanno sostenuto la nostra Cassa, oggi più viva che mai, oggi ancora di più crediamo che sia uno strumento indispensabile per i lavoratori che difendono diritti e sicurezza e resistono.

 Abbiamo supportato la battaglia di Riccardo Antonini, (Riccardo è in attesa di conoscere l’esito del ricorso contro il licenziamento presentato in Cassazione il 18 gennaio), abbiamo contribuito alle spese legali dei colleghi RLS che si sono costituiti parte civile al processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. La sentenza di primo grado è stata emessa il 31 gennaio scorso, con la condanna di 23 imputati; tra questi l’ex A.D. Mauro Moretti, al quale sono stati inflitti 7 anni - ed è di pochi giorni fa la notizia che lo stesso non è stato confermato alla guida di Leonardo-Finmeccanica - e Giulio Margarita, attualmente dirigente apicale dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Pensiamo che questo pronunciamento, che riconosce gravi omissioni e lacune relative alla sicurezza, sia stato “strappato” da familiari, cittadini e ferrovieri che per 7 anni e mezzo non hanno smesso di lottare. A fronte di ciò, dovrebbero essere, a maggior ragione, immediatamente reintegrati i nostri colleghi licenziati per aver difeso la sicurezza.

 

Intanto Sandro Giuliani, Capotreno di Roma, ancora sta aspettando che sia fissata l'udienza di Cassazione contro il suo licenziamento, mentre il nostro collega Bruno Bellomonte, capostazione di Sassari, continua ad essere perseguitato da Rfi e dalla “giustizia” (Bruno ci ricorda che “chi lotta non perde mai”). Contro la sentenza di appello che confermava il reintegro del nostro collega macchinista Silvio Lorenzoni, Trenitalia ha presentato ricorso in Cassazione.

 

Chiediamo a tutti di continuare ad aiutarci a sviluppare la Cassa, di rinnovare le iscrizioni, di iscriversi e far iscrivere.

 

Contributi erogati da Cassa di Solidarietà tra Ferrovieri – anno 2016

 

Febbraio:       contributo per avvocati RLS, parte civile processo Strage Viareggio: 500 €

Luglio:            Spese per Rls processo Sassari (morte macchinista Solinas): 500 €

Luglio:            contributo spese legali macchinista Falcone: 500 €

Luglio:            contributo una-tantum per capotreno licenziato Stigliano: 500 €

Settembre:     saldo spese appello avvocato Sandro Giuliani: 805 €

Ottobre:         contributo per avvocati Rls parte civile processo Viareggio: 1000 €

 

Attualmente sul Conto Corrente della Cassa ci sono € 10738

 

Marzo 2017                                                                                                          Il Direttivo della Cassa di Solidarietà tra Ferrovieri



----------------------------------------

15/03/2017


CASSA DI SOLIDARIETA' TRA FERROVIERI 


 Sai cosa è?

Sai che esiste?
No!!!!!
E' molto grave!!!!


Esistiamo da 11 anni, sosteniamo i colleghi colpiti da provvedimenti disciplinari che riteniamo ingiusti e li aiutiamo a tenere la schiena DRITTA!

Diventa protagonista, entra in squadra e iscriviti, 5 euro al mese per aiutare e ... aiutarti!


Il Presidente: Marco Crociati

-------------------------------------------------


28 febbraio 2017


Il nostro Socio Samuele Pederzolli ci ha fatto pervenire quanto segue,anche pubblicandolo sui Social, in relazione al nostro recente intervento nei suoi confronti.

Il Direttivo.


"Ringrazio pubblicamente tutti i componenti il direttivo della Cassa di Solidarietà tra ferrovieri e tutti i ferrovieri che col loro contributo, sostengono questa iniziativa. Nel momento di difficoltà che ho passato mi sono venuti incontro con un contributo molto sostanzioso. Grazie a tutti"

Samuele Pederzolli


--------------------------------------------------------------


COMUNICATO  1/2017


MERCOLEDÌ 18 GENNAIO, ALLE ORE 10.00 PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE DI ROMA,

UDIENZA CONTRO IL LICENZIAMENTO DEL NOSTRO COLLEGA RICCARDO ANTONINI


Cari colleghi,

vogliamo iniziare questo nuovo anno augurando a tutti di rafforzare l'arma  della  solidarietà,  elemento  fondante  della “nostra” Cassa, che oggi vogliamo esprimere e ribadire, in maniera totale e incondizionata, al nostro collega: Riccardo Antonini. Riccardo è stato addetto alla manutenzione infrastruttura presso Rfi a Viareggio. Ha prestato la sua attività di consulente a titolo gratuito per familiari delle vittime nell'incidente probatorio relativo alla strage di Viareggio del 29 giugno 2009 e per il sindacato. Nell’estate del 2011 viene prima diffidato dall’Azienda a porre termine alla sua  attività  diconsulenza, poi  viene sospeso per 10 giorni e infine, nel Novembre dello stesso anno, viene licenziato in tronco “per essersi posto in evidente conflitto d'interesse con la società”. A luglio del 2012 inizia il processo; l’Azienda propone una conciliazione in cui sostanzialmente richiede ad Antonini di rinnegare tutto quanto fatto fino a quel momento, Riccardo rifiuta e il 4 giugno  2013 il  giudice  L.  Nannipieri  del Tribunale di Lucca conferma il licenziamento. Riccardo presenta ricorso. Il giudice Bronzini, presidente della Corte di Appello di Firenze, insieme ai giudici Schiavone e Liscio, neanche discute il caso e respinge il ricorso di Riccardo per inammissibilità confermando il licenziamento. Nelle sentenze di questi giudici è sancito l'obbligo di fedeltà, la violazione del Codice Etico, il conflitto di interessi con l'azienda, i suoi Amministratori delegati di allora, Moretti, Elia, Soprano (imputati, con accuse pesantissime, nel processo per la strage di Viareggio). Riccardo è stato licenziato, e il suo  licenziamento confermato, per il suo impegno nella mobilitazione per la sicurezza, la verità e la giustizia, a fianco dei familiari delle vittime. Moretti è stato prima rinominato Ad della holding Fs e poi promosso Ad di Finmeccanica, la più grande impresa del nostro Paese. Il prossimo mercoledì 18 gennaio, presso la Corte di Cassazione di Roma, alle ore 10, si terrà l’udienza per il ricorso presentato da Riccardo contro il suo licenziamento.Per fine gennaio è attesa anche la sentenza, presso il Tribunale di Lucca, del  processo  di  Viareggio,  iniziato  il  13 novembre 2013.Invitiamo chi può ad essere presente, sarà un momento cruciale ai due appuntamenti, a cominciare da quello del  18 gennaio per sostenere Riccardo. Facciamo nostre le parole di un familiare che nella strage ferroviaria di Viareggio ha perduto la sorella e i due nipotini, all’indomani del suo licenziamento, ha scritto a Riccardo “… hai scelto la strada più difficile per te e per la tua famiglia, ma hai anche scelto l’unica che può cambiare questo sistema. Ti ringrazio a nome mio e della mia famiglia”. Ecco, in queste righe si riassume la coerenza e l’impegno di Riccardo Antonini: da quel 29 giugno 2009 non ha mai mollato, nonostante la perdita del posto di lavoro. È un dovere e una necessità, per quanti non vogliono più accettare che questo sia il paese delle stragi impunite e dei licenziamenti


"La solidarietà è il primo passo verso la libertà"


  11 gennaio 2017                                                                                              Il Direttivo della Cassa di Solidarietà tra Ferrovieri


Cassa di Solidarietà tra ferrovieri
Cassa di Solidarietà tra ferrovieri
Torna ai contenuti | Torna al menu