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COMUNICATO 1-2026
LA CASSA SIAMO NOI
In un mondo dove si stanno pericolosamente affermando logiche miranti all’identità (nazionale e del singolo), all’autarchia e alla chiusura, riteniamo importante rilanciare lo spirito di un’associazione come la Cassa di Solidarietà , rilanciare insieme la forza della coscienza e dell’appartenenza a un collettivo, a una classe.
Solo questa consapevolezza permette di comprendere che il malessere individuale è parte di una logica di sistema opprimente e deliberata.
Dai pessimi contenuti dell’ultimo CCNL, alla legge 105 del luglio 2025 – in cui si affida all’equipaggio di bordo la protezione dei passaggi a livello – alla negazione del diritto al pasto, fino al C.T. solo su treni ICN e A.V. e al macchinista solissimo anche di notte: l’obiettivo di queste scelte è il taglio dei costi con ricadute pesanti e continue sulle condizioni di lavoro, di salute e sicurezza del personale ferroviario.
Personale che diventa un comodo capro espiatorio (l’errore umano!) contro cui puntare il dito in ogni incidente o disservizio.
Ma nell’era della realtà virtuale la morte continua ad essere reale; nel 2025 si registrano due incidenti ferroviari gravissimi come quelli accaduti a luglio in Germania (4 vittime e 41 feriti) e a gennaio in Andalusia (45 vittime e oltre 150 feriti) e dove in entrambi i casi hanno perso la vita i macchinisti.
Dopo questi, in Spagna si sono verificati altri 3 incidenti, in uno dei quali ha perso la vita ancora un macchinista.
In Italia, i tanti incidenti (anche quelli evitati solo per caso), il susseguirsi di stragi, fino a quella di Brandizzo del 2023 con 5 operai delle ditte travolti dal treno, hanno sancito che la sicurezza rimane una parola scritta sui manuali. A novembre 2025 il gravissimo incidente di Marcianise ha causato l’amputazione della gamba di un collega venticinquenne durante una manovra. A gennaio 2026 è toccato a un capotreno di 33 anni che, a Bologna, è stato ucciso mentre si recava al parcheggio aziendale, riportando drammaticamente in evidenza il problema delle aggressioni al personale dei treni.
In questo quadro la Cassa ha deciso di sostenere un gruppo di Rls e attivisti sindacali che hanno impugnato davanti al TAR, insieme ai sindacati di base (Cub-T, Usb, CAT), il Decreto Ministeriale 152/25, che riduce tutele per macchinisti, capitreno e manutentori, eliminando l’obbligo di prestare soccorso in linea “nei tempi più rapidi possibili e in ciascun punto della linea”.
Contestata anche la Decisione europea (4976) che ha dato lo spunto alla modifica legislativa italiana con la scandalosa motivazione che sarebbe “troppo vantaggiosa per i macchinisti”.
Per non essere travolti occorre restare uniti e partecipare attivamente, agli scioperi, alle iniziative, ai ricorsi.
La Cassa ha come scopo statutario il sostegno economico a promozione delle iniziative di sicurezza e lotta sindacale dal basso e la tutela dalle ritorsioni aziendali che colpiscono attivisti e ferrovieri in generale.
È sempre più necessaria la diffusione di iniziative di solidarietà tra i lavoratori e a questo proposito vi invitiamo visitare il sito della Cassa (www.casofs.org ) al fine di replicare tali iniziative in tutte le realtà lavorative.
Nel corso del 2025 abbiamo erogato contributi per € 5545,24; per continuare così, a fronte di un calo di iscrizioni fisiologico, dovuto anche ai numerosi pensionamenti, è importante che la Cassa continui ad essere partecipata e rivolgiamo quindi questo primo comunicato del 2026 a colleghi e colleghe, invitandoli ad iscriversi e a fare iscrivere. Per favorire l’allargamento e radicamento della Cassa di Solidarietà , vorremmo coinvolgere, incontrare, quanti e quante vogliano conoscere da vicino questo prezioso strumento: contattateci, scriveteci, per continuare a sostenere ferroviere e ferrovieri, per lottare come categoria per salute e sicurezza, per resistere insieme e non subire da soli.
febbraio 2026 Il Direttivo della Cassa di Solidarietà
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CONTRO LA GUERRA
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Nel pomeriggio del 26 settembre si terrà il 1° incontro in
presenza dell'Assemblea Nazionale PdM/PdB, a Firenze.
L' appuntamento è alle ore 14 in stazione a Firenze SMN o alle ore 15 direttamente alla Casa del popolo Le Panche “Il Campino”, via Giulio Caccini 13b, Firenze; vicino a Careggi.
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Lettera inviata al Ministero delle infrastruttue e dei Trasporti
Assemblea Nazionale PdM/PdB
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SOLIDARIETÀ allo Sciopero, Dalla Rete Nazionale Lavoro Sicuro.
29 giugno 2024 15 anni dalla strage di Viareggio
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COMUNICATO 2-2024
La Cassa sostiene le “Assemblee Nazionali” dei ferrovieri
Nel primo comunicato del 2024 abbiamo ricordato il partecipatissimo sciopero del 12 febbraio del personale dei treni, macchinisti e capitreno, e dei lavoratori e lavoratrici della manutenzione di RFI. I lavoratori e le lavoratrici della manutenzione Rfi, organizzati nell' “Assemblea nazionale Lavoratori della manutenzione di Rfi”, lottano per il ritiro dell'accordo del 10 gennaio firmato da Rfi e Cgil, Uil, Cisl, Ugl, Fast e Orsa che (dopo la strage di Brandizzo!) rende, di fatto, uguali le condizioni e gli orari di lavoro a quelli dei lavoratori delle ditte di appalto. Hanno scioperato ancora in massa il 13 marzo (75% le adesioni) e manifestato a Roma in 500. Allo stesso tempo i macchinisti e i capitreno di tutte le divisioni, organizzati in “Assemblea nazionale Pdb-Pdm”, hanno costruito insieme e dal basso la piattaforma per il nuovo CCNL, e rivendicano orari, tempi e norme per migliorare condizioni di lavoro ormai insostenibili e un giusto e necessario adeguamento salariale.
Scioperano per 24 ore il 23 marzo e 24 marzo.
La Cassa di solidarietà è nata nel 2006, per sostenere una straordinaria mobilitazione per la riassunzione di Dante De Angelis e dei colleghi licenziati a seguito dell’inchiesta della trasmissione Report: da quel momento ha continuato il suo impegno, sostenendo economicamente, in particolare per l'aspetto legale, ma non solo, quanti hanno avuto conseguenze (fino al licenziamento) per aver difeso la sicurezza e i diritti dei lavoratori. Riteniamo fondamentali questi ambiti collettivi in cui i lavoratori e le lavoratrici si auto-organizzano, si confrontano, decidono, senza delegare ad altri, e proclamano scioperi e iniziative per migliorare le condizioni di lavoro, il diritto ai tempi di vita, per la dignità, la
sicurezza e la salute. Abbiamo sempre detto che la Cassa è e sarà a fianco di quanti si oppongono al peggioramento continuo e vertiginoso delle condizioni di lavoro, da cui deriva la sicurezza di lavoratori, lavoratrici, viaggiatori e del trasporto tutto. Per questo, oltre al sostegno già espresso all’inizio del comunicato, la Cassa è pronta a intervenire, nello spirito che da 18 anni caratterizza il nostro impegno, contribuendo alle eventuali necessità, economiche in particolare, che si dovessero presentare nel corso dell’attività delle due “Assemblee nazionali”.
20 marzo 2024 Il Direttivo della Cassa diSolidarietà
COMUNICATO 1-2024
Il nuovo anno porta con sé i venti di guerra che travolgono popolazioni inermi, vittime innocenti di giochi imperialistici e di personaggi sconsiderati, dominati solo da una smisurata avidità di potere. E se il clima, a livello internazionale, è oltremodo pesante, altrettanto si può dire della situazione infortunistica che colpisce i lavoratori italiani. A leggere bene i dati (Inail) relativi all’anno passato, si rileva come la lieve flessione delle denunce di infortunio sia dovuta alla riduzione dei casi di contagio da Covid 19. Così come la diminuzione dei casi mortali è relativa solo a quelli in itinere dato che per quelli accaduti durante il lavoro c’è stato un aumento, così come pure per le malattie professionali. E a rischiare di più sono i lavoratori stranieri (spesso in nero) e gli anziani (tra 55 e 64 anni e in particolare gli over 65). E che la sicurezza, anche in ferrovia, continui a restare un insieme di norme scritte sulla carta lo ha dimostrato purtroppo il gravissimo incidente di Brandizzo del 30 agosto scorso, dove cinque operai di una ditta in subappalto, sono stati travolti da un treno in corsa mentre lavoravano in mezzo alla linea. Continuano gli incidenti anche mortali (come quello di Thurio del 28 ottobre dove ha perso la vita la capotreno Maria e il giovane autista del camion) ai passaggi a livello e gli svii; la tesi dell’errore umano non regge più, serve solo a trovare un capro espiatorio, ed è evidente che è il sistema tutto a dover essere messo in discussione. L'inizio del 2024 è segnato dalla sentenza, del 15 gennaio, di Cassazione-bis sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009, con la conferma, per la prima volta nella storia, delle responsabilità per i vertici delle società straniere e di FSI, anche se un appello-ter dovrà nuovamente pronunciarsi circa i mesi per le aggravanti. Ed è del 12 febbraio il partecipatissimo sciopero dei ferrovieri, in particolare del personale dei treni e dell'infrastruttura di Rfi, organizzati in assemblee autoconvocate per migliori condizioni di lavoro e per la sicurezza del trasporto. La Cassa è stata (e sarà) a fianco di quanti, con la loro denuncia e resistenza si oppongono ad uno stato di cose in continuo peggioramento e non accettano di assistere inerti ai soprusi e forzature normative che determinano un aumento dei rischi con conseguenze sempre più spesso letali, pagate dai lavoratori in prima persona. Nel 2023 abbiamo sostenuto:
- il macchinista di Reggio Emilia Adriano Patti, con un contributo spese legali in seguito al suo licenziamento;
- gli addetti alla manutenzione di Viterbo – Giampaolo Renzoni e Giulio Cammarata – attualmente impegnati in ricorsi legali per il reintegro sul posto di lavoro;
- il capotreno di Roma Sandro Giuliani, che ha tentato un ricorso alla Corte europea per vedersi riconosciute le ragioni della condotta che ha portato al suo licenziamento;
- il tecnico Rfi di Cosenza Luigi Puntoriero da anni impegnato in una onerosa causa legale;
- la cassa di resistenza degli operai della Gkn, che abbiamo supportato nella loro sacrosanta battaglia.
Rinnoviamo come sempre l’appello a continuare ad iscriversi e a rendere la Cassa uno strumento sempre più efficace e un’arma di solidarietà e sostegno concreto ed aggregante.
16 febbraio 2024 Il Direttivo della Cassa di Solidarietà