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		<title><![CDATA[Comunicati cassa di Solidarietà tra Ferrovieri]]></title>
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		<description><![CDATA[Qui si potranno commentare i comunicati della cassa ed esprimere il proprio di vista.]]></description>
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		<lastBuildDate>Thu, 21 Mar 2024 09:30:00 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[COMUNICATO N° 2-2024]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b>COMUNICATO 2-2024</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b>La Cassa sostiene le “Assemblee nazionali” dei ferrovieri</b></span></div><div class="imTAJustify">Nel primo comunicato del 2024 abbiamo ricordato il partecipatissimo sciopero del 12 febbraio</div><div class="imTAJustify">del personale dei treni, macchinisti e capitreno, e dei lavoratori e lavoratrici della manutenzione</div><div class="imTAJustify">di RFI.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b>I lavoratori e le lavoratrici della manutenzione Rfi,</b></span> organizzati nell' “Assemblea nazionale</div><div class="imTAJustify">Lavoratori della manutenzione di Rfi”, lottano per il ritiro dell'accordo del 10 gennaio firmato</div><div class="imTAJustify">da Rfi e Cgil, Uil, Cisl, Ugl, Fast e Orsa che (dopo la strage di Brandizzo!) rende, di fatto,</div><div class="imTAJustify">uguali le condizioni e gli orari di lavoro a quelli dei lavoratori delle ditte di appalto. Hanno</div><div class="imTAJustify">scioperato ancora in massa il 13 marzo (75% le adesioni) e manifestato a Roma in 500.</div><div class="imTAJustify">Allo stesso tempo<span class="fs11lh1-5"><b> i macchinisti e i capitreno di tutte le divisioni,</b></span> organizzati in “Assemblea</div><div class="imTAJustify">nazionale Pdb-Pdm”, hanno costruito insieme e dal basso la piattaforma per il nuovo CCNL, e</div><div class="imTAJustify">rivendicano orari, tempi e norme per migliorare condizioni di lavoro ormai insostenibili e un</div><div class="imTAJustify">giusto e necessario adeguamento salariale.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b>Scioperano per 24 ore il 23 marzo e 24 marzo.</b></span></div><div class="imTAJustify">La Cassa di solidarietà è nata nel 2006, per sostenere una straordinaria mobilitazione per la</div><div class="imTAJustify">riassunzione di Dante De Angelis e dei colleghi licenziati a seguito dell’inchiesta della</div><div class="imTAJustify">trasmissione Report: da quel momento ha continuato il suo impegno, sostenendo</div><div class="imTAJustify">economicamente, in particolare per l'aspetto legale, ma non solo, quanti hanno avuto</div><div class="imTAJustify">conseguenze (fino al licenziamento) per aver difeso la sicurezza e i diritti dei lavoratori.</div><div class="imTAJustify">Riteniamo fondamentali questi ambiti collettivi in cui i lavoratori e le lavoratrici si autoorganizzano,</div><div class="imTAJustify">si confrontano, decidono, senza delegare ad altri, e proclamano scioperi e</div><div class="imTAJustify">iniziative per migliorare le condizioni di lavoro, il diritto ai tempi di vita, per la dignità, la</div><div class="imTAJustify">sicurezza e la salute.</div><div class="imTAJustify">Abbiamo sempre detto che la Cassa <span class="fs11lh1-5"><b>è</b></span> e <span class="fs11lh1-5"><b>sarà</b></span> a fianco di quanti si oppongono al peggioramento</div><div class="imTAJustify">continuo e vertiginoso delle condizioni di lavoro, da cui deriva la sicurezza di lavoratori,</div><div class="imTAJustify">lavoratrici, viaggiatori e del trasporto tutto. Per questo, oltre al sostegno già espresso all’inizio</div><div class="imTAJustify">del comunicato, la Cassa è pronta a intervenire, nello spirito che da 18 anni caratterizza il</div><div class="imTAJustify">nostro impegno, contribuendo alle eventuali necessità, economiche in particolare, che si</div><div class="imTAJustify">dovessero presentare nel corso dell’attività delle due “Assemblee nazionali”.</div><div><span class="fs11lh1-5"><b>20 marzo 2024 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il Direttivo della Cassa di Solidarietà</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 08:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COMUNICATO 1-2024]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div><span class="fs11lh1-5"><b>Il nuovo anno porta con sé i vent</b></span>i di guerra che travolgono popolazioni inermi, vittime innocenti di giochi</div><div>imperialistici e di personaggi sconsiderati, dominati solo da una smisurata avidità di potere.</div><div>E se il clima, a livello internazionale, è oltremodo pesante, altrettanto si può dire della situazione infortunistica</div><div>che colpisce i lavoratori italiani. A leggere bene i dati (Inail) relativi all’anno passato, si rileva come la lieve</div><div>flessione delle denunce di infortunio sia dovuta alla riduzione dei casi di contagio da Covid 19. Così come la</div><div>diminuzione dei casi mortali è relativa solo a quelli in itinere dato che per quelli accaduti durante il lavoro c’è</div><div>stato un aumento, così come pure per le malattie professionali. E a rischiare di più sono i lavoratori stranieri</div><div>(spesso in nero) e gli anziani (tra 55 e 64 anni e in particolare gli over 65).</div><div>E che la sicurezza, anche in ferrovia, continui a restare un insieme di norme scritte sulla carta lo ha dimostrato</div><div>purtroppo il gravissimo incidente di Brandizzo del 30 agosto scorso, dove cinque operai di una ditta in</div><div>subappalto, sono stati travolti da un treno in corsa mentre lavoravano in mezzo alla linea.</div><div>Continuano gli incidenti anche mortali (come quello di Thurio del 28 ottobre dove ha perso la vita la capotreno</div><div>Maria e il giovane autista del camion) ai passaggi a livello e gli svii; la tesi dell’errore umano non regge più,</div><div>serve solo a trovare un capro espiatorio, ed è evidente che è il sistema tutto a dover essere messo in discussione.</div><div>L'inizio del 2024 è segnato dalla sentenza, del 15 gennaio, di Cassazione-bis sulla strage di Viareggio del 29</div><div>giugno 2009, con la conferma, per la prima volta nella storia, delle responsabilità per i vertici delle società</div><div>straniere e di FSI, anche se un appello-ter dovrà nuovamente pronunciarsi circa i mesi per le aggravanti.</div><div>Ed è del 12 febbraio il partecipatissimo sciopero dei ferrovieri, in particolare del personale dei treni e</div><div>dell'infrastruttura di Rfi, organizzati in assemblee autoconvocate per migliori condizioni di lavoro e per la</div><div>sicurezza del trasporto.</div><div>La Cassa è stata (e sarà) a fianco di quanti, con la loro denuncia e resistenza si oppongono ad uno stato di cose</div><div>in continuo peggioramento e non accettano di assistere inerti ai soprusi e forzature normative che determinano</div><div>un aumento dei rischi con conseguenze sempre più spesso letali, pagate dai lavoratori in prima persona.</div><div>Nel 2023 abbiamo sostenuto:</div><div>-<b><span class="fs11lh1-5"> il macchinista di Reggio Emilia Adriano Pat</span><span class="fs11lh1-5">t</span></b><span class="fs11lh1-5"><b>i</b></span>, con un contributo spese legali in seguito al suo</div><div>licenziamento:</div><div>- <span class="fs11lh1-5"><b>gli addetti alla manutenzione di Viterbo</b></span> – Giampaolo Renzoni e Giulio Cammarata – attualmente</div><div>impegnati in ricorsi legali per il reintegro sul posto di lavoro;</div><div>- <span class="fs11lh1-5"><b>il capotreno di Roma Sandro Giuliani,</b></span> che ha tentato un ricorso alla Corte europea per vedersi</div><div>riconosciute le ragioni della condotta che ha portato al suo licenziamento;</div><div>- <span class="fs11lh1-5"><b>il tecnico Rfi di Cosenza Luigi Puntoriero</b></span> da anni impegnato in una onerosa causa legale;</div><div>- la cassa di resistenza degli operai della Gkn, che abbiamo supportato nella loro sacrosanta battaglia.</div><div>Rinnoviamo come sempre l’appello a continuare ad iscriversi e a rendere la Cassa uno strumento sempre più</div><div>efficace e un’arma di solidarietà e sostegno concreto ed aggregante.</div><div><b><span class="fs11lh1-5">16 febbraio 2024 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs11lh1-5"> </span></b><span class="fs11lh1-5"><b>Il Direttivo della Cassa di Solidarietà</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 13:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COMUNICATO 7-2023 – STORIE DI FERROVIARIA INGIUSTIZIA]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div><span class="fs11lh1-5"><b>Abbiamo deciso di scrivere </b></span>questo comunicato di fine anno per fare il punto su una serie di situazioni che</div><div>abbiamo trattato e delle quali riteniamo importante riportare ad iscritti ed iscritte gli sviluppi.</div><div>Ci preme sottolineare anche che leggere i fatti che seguono in ordine cronologico rende l’idea di come certe</div><div>politiche liberiste in materia di licenziamento (v. Jobs Act) e il clima spesso ostinatamente favorevole alla parte</div><div>padronale abbia reso questo provvedimento frequentemente e sprezzantemente utilizzato.</div><div><span class="fs11lh1-5"><b>2011</b></span></div><div>Sandro Giuliani, capotreno di Roma, viene licenziato per aver preteso di applicare le normative di sicurezza, in</div><div>particolare contro l’agente solo alla guida dei treni.</div><div>La Cassa ha sostenuto la battaglia legale di Sandro, accurata e dettagliata, ma il suo ricorso è stato respinto in</div><div>tutti i gradi di giudizio, fino alla Cassazione. Sandro ha deciso di ricorrere anche alla Corte europea per vedersi</div><div>riconosciuta almeno la ragionevolezza della sua condotta e la correttezza dei suoi principi; ma il ricorso è stato</div><div>dichiarato inammissibile. Abbiamo quindi rimborsato le spese legali.</div><div><span class="fs11lh1-5"><b>2021</b></span></div><div>Luigi Puntoriero è un tecnico di ufficio di Ferservizi e coordinatore regionale USB di Cosenza.</div><div>Dopo una serie di denunce effettuate in qualità di RLS relative alle condizioni di sicurezza dei cantieri di una</div><div>galleria nella tratta Cosenza-Paola e della stazione di Paola, viene licenziato (anche con tempistiche irregolari).</div><div>Il giudizio di primo grado ha confermato il licenziamento,con una sentenza scandalosa. Ricorrerà in appello.</div><div>Stiamo sostenendo Luigi in questo momento difficile della sua vita, con una situazione economica precaria</div><div>anche a causa delle esose spese legali.</div><div><span class="fs11lh1-5"><b>2022</b></span></div><div>A settembre Giulio Cammarata, tecnico della manutenzione di Viterbo, viene licenziato in tronco; a Giampaolo</div><div>Renzoni – nella sua squadra ma come apprendista – non viene rinnovato il contratto alla scadenza mentre altri 4</div><div>lavoratori di quello stesso turno vengono sospesi. Giulio e altri colleghi avevano, in precedenza, denunciato</div><div>ai raappresentanti sindacali episodi che mettevano a rischio la sicurezza.</div><div>Giulio e Giampaolo sono ricorsi in giudizio e le cause sono in corso.</div><div>Stiamo sostenendo Giulio e sottoscritto per Giampaolo, mentre le Rsu hanno avviato una raccolta a loro favore.</div><div><span class="fs11lh1-5"><b>2023</b></span></div><div>A gennaio Adriano Patti, macchinista di Reggio Emilia, supera un passaggio a livello per errore, mal</div><div>interpretando la prescrizione ricevuta; viene licenziato poco dopo aver chiarito la sua posizione con</div><div>l’azienda. Da rimarcare che in precedenza casi simili mai avevano determinato il licenziamento. Oltretutto</div><div>per Adriano questa è stata l’unica contestazione ricevuta in tutta la sua carriera. Abbiamo sostenuto il</div><div>collega con un contributo per le spese legali. Successivamente Adriano ha accettato una transazione</div><div>rinunciando al ricorso.</div><div>Salta all’occhio come la repressione aziendale sia trasversale a settori lavorativi e dipendenti con diverse</div><div>mansioni, anzianità e livello. Che hanno però un denominatore comune: battersi per la sicurezza e/o essere</div><div>utilizzati come capri espiatori in mancanza di misure e sistemi di sicurezza.</div><div>Ribadiamo perciò l'invito ad iscriversi o rinnovare l'iscrizione alla Cassa; parlare con chi sta vivendo queste</div><div>ingiustizie e capire come la vita possa cambiare da un momento all’altro a causa di una dirigenza arrogante</div><div>che tratta i lavoratori come numeri, ci spinge a star loro ancora più vicino. Perché il sostegno e il calore sono</div><div>determinanti per avere la forza necessaria per continuare a lottare.</div><div>MPS IBAN: IT92C01030 39551 00000 1461615</div><div>intestato a: Cassa di Solidarietà tra ferrovieri <span class="fs11lh1-5">Sede: via dell’Acqua Acetosa 2/a</span></div><div>00043 – Ciampino</div><div>e-mail:cassadisolidarieta@gmail.com</div><div>internet: <a href="https://www.casofs.org" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.casofs.org', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://www.casofs.org</a></div><div>Associazione registrata N. 3084 serie 3 <span class="fs11lh1-5">del 14 dicembre 2021 </span><span class="fs11lh1-5">Agenzia delle Entrate di Albano</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>LA SOLIDARIETÁ È IL PRIMO PASSO VERSO LA LIBERTÁ</b></span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>5 dicembre 2023 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b></span> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span class="fs11lh1-5"><b>Il Direttivo della Cassa di Solidarietà</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 12:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[SUL DISASTRO DI BRANDIZZO]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div><span class="fs11lh1-5"><b>Il nostro cordoglio, la nostra vicinanza ai familiari delle vittime e ai colleghi dei 5 lavoratori morti</b></span> nella notte tra il</div><div>30 e 31 agosto nel gravissimo disastro ferroviario a Brandizzo – tra Torino e Milano – travolti da un treno in corsa</div><div>mentre lavoravano sulla linea ferroviaria. Tutti e cinque dipendenti di una ditta di subappalto, la Sigifer, alla quale</div><div>Rfi si rivolge per effettuare queste lavorazioni. Siamo vicini anche ai due colleghi macchinisti il cui treno ha</div><div>straziato i corpi degli operai...</div><div>E alla tragedia si aggiunge rabbia per il consueto elenco di affermazioni ormai note: “esprimiamo vicinanza”;</div><div>“chiediamo si faccia piena luce quanto prima”; “incidente inaccettabile”; “si auspica che si effettuino tutte le</div><div>verifiche e si faccia un’inchiesta” fino all’immancabile riferimento all’errore umano (cit. Ministro dei Trasporti).</div><div>In questo quadro funesto, la procura di Ivrea afferma: “è evidente che quanto accaduto ha reso palese che <span class="fs11lh1-5"><b>il</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>meccanismo di garanzia non era sufficiente a tutelare adeguatamente</b></span> un lavoro così delicato in una sede così</div><div>pericolosa come è la sede dei binari ferroviari”. Questo dovrebbe indurre a mettere in discussione il sistema, ma</div><div>temiamo, come sta accadendo per tanti casi come il disastro di Andria e Corato e di Livraga, che tutto si concentri</div><div>sulle “ultime ruote del carro”: coloro che lavorano in condizioni di assenza dei basilari elementi di sicurezza (ad</div><div>oggi i soli indagati sono infatti i due sopravvissuti). Nel processo per la strage di Viareggio, solo una mobilitazione</div><div>di 14 anni dei familiari, ferrovieri e cittadini, ha impedito finora che tutto ricadesse sugli operatori.</div><div>È da accertare la dinamica dell’accaduto ma è già certa l’essenza di molti incidenti ferroviari: la sicurezza non c’è se</div><div>si consente che il possibile e prevedibile errore umano causi incidenti o disastri, non c’è quando la tanto decantata</div><div>tecnologia non viene impiegata perché rappresenta un costo (ricordiamo Corato? È del 2016, non del 1871), la</div><div>sicurezza non c’è se si taglia il personale, non c'è se si appaltano e subappaltano le lavorazioni in condizioni di</div><div>massimo sfruttamento e ricatto, la sicurezza non c’è se gli Rls e gli attivisti che informano e denunciano vengono</div><div>intimiditi, sanzionati e licenziati!</div><div>Proprio in questo campo agiamo come Cassa: per sostenere chi difende la sicurezza ed è perseguito, sostegno</div><div>economico per i ricorsi legali e non solo, ma anche sindacale e umano, perché questi lavoratori sono i veri</div><div>“anticorpi” contro l'insicurezza, il vero patrimonio da difendere in ogni modo. Pensiamo che questo sia il nostro</div><div>maggior contributo in difesa della sicurezza collettiva e perchè un giorno non si debbano ancora piangere i</div><div>lavoratori come a Brandizzo!</div><div>Anche in questo caso faremo la nostra parte per far arrivare la concreta vicinanza nostra e dei ferrovieri ai familiari</div><div>delle vittime e far loro sapere che non sono soli.</div><div>Ma ci pare evidente che perché le cose comincino a cambiare è necessario il protagonismo dei lavoratori costante</div><div>di tutti e tutte, sostenendo e affiancando chi denuncia, unendosi e lottando per migliorare le condizioni di lavoro e</div><div>la sicurezza di tutti.</div><div><span class="fs11lh1-5"><b>3 settembre 2023 </b></span> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span class="fs11lh1-5"><b>Il Direttivo della Cassa di Solidarietà</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Sep 2023 18:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[AL COLLETTIVO EX GKN]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>25 Aprile 2023</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">A</span>l Collettivo ex GKN:</div><div><span class="fs11lh1-5"><b>ancora dalla Cassa di solidarietà tra ferrovieri, alla Cassa di resistenza ex Gkn.</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Cari compagni.</b></span></div><div>nel settembre 2021 abbiamo risposto al vostro appello versando un contributo per</div><div>sostenere la vostra (lunga) lotta.</div><div>Alcuni giorni fa abbiamo deciso di intervenire nuovamente. In allegato trovate</div><div>copia del bonifico (2.000 euro).</div><div>Dopo quasi due anni, siamo sempre al vostro fianco per sostenere la lotta, per</div><div>contribuire a sostenere i lavoratori ex Gkn che da oltre sei mesi sono senza alcuna</div><div>retribuzione.</div><div>La nostra Cassa è impegnata a sostenere i ferrovieri colpiti dalla repressione</div><div>aziendale, di cui 4 sono i licenziati...</div><div>Licenziati alcuni per aver informato, denunciato e preteso sicurezza per i lavoratori</div><div>e per il trasporto ferroviario; altri accusati di “errore umano”: errore a cui</div><div>conducono invece proprio le condizioni e l'organizzazione del lavoro!</div><div>Abbiamo scelto questa giornata, il 25 Aprile, per farvi giungere il nostro messaggio</div><div>perché sappiamo che per voi, come per noi, la memoria della Resistenza al</div><div>nazifascismo è viva e nutre la resistenza e la lotta di oggi.</div><div><br></div><div>Il Direttivo della Cassa di solidarietà tra ferrovieri.</div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 14:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[BREVE “LETTERA APERTA” AI COLLEGHI/E  DI VITERBO.... ]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000003"><div><b><span class="fs14lh1-5">B</span><span class="fs11lh1-5">reve “lettera aperta” ai colleghi e alle colleghe di Viterbo e di tutta la Doit Roma</span></b></div><div>Nel comunicato della Cassa del 5 ottobre 2022 abbiamo trattato dei provvedimenti disciplinari comminati il 21 settembre scorso ai colleghi Rfi di Viterbo: licenziamento per Giulio, giorni di sospensione per quattro colleghi.</div><div>Provvedimenti-rappresaglia, successivi alla richiesta avanzata da alcuni lavoratori ai loro rappresentanti di intervenire su lavorazioni non a norma di sicurezza (a loro avviso) e contro l'arbitrio aziendale sugli orari di lavoro. Per la stessa ragione a marzo scorso era stato “licenziato” anche Giampaolo, collega apprendista.</div><div>Come Cassa abbiamo incontrato Giulio. Durante altri incontri avvenuti in seguito al licenziamento, abbiamo potuto ascoltare lavoratori e attivisti descriverlo come un collega generoso, che si è occupato dei problemi degli altri dipendenti, non risparmiandosi mai. Nelle stesse occasioni abbiamo anche conosciuto Giampaolo, l'apprendista che ha presentato ricorso contro il suo mancato rinnovo: ci ha raccontato di come Giulio si sia interessato al suo gravissimo problema, di come gli sia stato vicino e di come si sia speso in suo favore.</div><div>L'azienda, per giustificare il licenziamento, ha gettato discredito e denigrazione su Giulio con l'obiettivo di fare terra bruciata intorno a lui e allontanarlo dai suoi colleghi e colleghe. Fatto che abbiamo sempre visto accadere, ogni volta che hanno colpito un delegato, un attivista, un lavoratore attivo e sensibile come lui!</div><div>Come Cassa siamo impegnati a sostenerlo, a contribuire economicamente al suo ricorso e non solo, consapevoli che difendere Giulio significa difendere sicurezza, diritti e dignità, e che oggi colpiscono lui, ma domani, se non reagiamo, colpiranno tutti. Abbiamo molto apprezzato, in questo senso, la sottoscrizione promossa dai colleghi/e degli equipaggi di Roma e consegnata a Giulio.</div><div>Però sappiamo che la cosa più importante per lui è la vicinanza, la solidarietà, l'affetto proprio dei suoi colleghi, di quelli che hanno condiviso mesi e anni di lavoro con lui, e riteniamo che vadano espressi in tutti i modi possibili.</div><div>Pensiamo che oggi sia giusto e necessario rendere a Giulio almeno una parte di quanto lui ha dimostrato di essere, non sottraendosi mai alle problematiche e schierandosi sempre, senza riserve, con chi si è trovato coinvolto.</div><div>Colleghi come Giulio sono un patrimonio che tutti noi dobbiamo difendere! Contro i soprusi, le rappresaglie, la repressione che altrimenti in un futuro non lontano potrà continuare a colpire ognuno di noi.</div><div>11 aprile 2023 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il Direttivo della Cassa di solidari</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 14:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ENNESIMO LICENZIAMENTO IN FERROVIA]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000002"><div><span class="fs11lh1-5"><b>ENNESIMO LICENZIAMENTO IN FERROVIA</b></span></div><div>Ennesimo licenziamento! Mentre siamo già impegnati a sostenere il collega macchinista Adriano Patti di</div><div>Bologna, i colleghi di Rfi di Viterbo e il collega Sandro Giuliani, ex capotreno di Roma Termini, arriva la</div><div>sentenza di primo grado per il collega Luigi Puntoriero.</div><div>Rivolgiamo un appello a colleghi e colleghe (iscritti e non) a stringersi attorno al collega Luigi Puntoriero</div><div>mostrando solidarietà tangibile in un momento di grande difficoltà economica.</div><div>Il nostro collega – tecnico di ufficio presso Ferservizi e coordinatore regionale USB – aveva già subìto due</div><div>sanzioni (sospensione dal servizio) nel 2016 e nel 2018 per aver rilasciato dichiarazioni sullo stato di sicurezza</div><div>della galleria Santomarco nella tratta Cosenza Paola (dove nel 2017 un treno è sviato a causa delle pessime</div><div>condizioni di rotaie e galleria) e in seguito alla temporanea chiusura della biglietteria di Lamezia Terme.</div><div>Nel 2020 chiede controlli ispettivi nella stazione di Paola che, durante la notte, si trasforma in un cantiere per</div><div>l’effettuazione di lavori di ristrutturazione. Non riceve risposta.</div><div>Denuncia nuovamente e perentoriamente i potenziali rischi per i lavoratori in una situazione del genere.</div><div>Un anno dopo arriva il licenziamento, per motivare il quale vengono sommate anche le contestazioni degli anni</div><div>precedenti.</div><div>Nelle sentenze emergono fattori di allarme per gli attivisti e i lavoratori che richiedono controlli a difesa della</div><div>sicurezza sul lavoro. Risulta che:</div><div>- è legittimo sanzionare un lavoratore anche a distanza di un anno perché il termine di decorrenza</div><div>dei 30 giorni stabiliti dal CCNL ha inizio da quando l’azienda è venuta a conoscenza del fatto (!).</div><div>Con questa impostazione, quella che doveva essere una tutela per il lavoratore (la sanzione è</div><div>comminabile entro un tempo ragionevole da quando l’atto è stato commesso) si trasforma in una spada</div><div>di Damocle a tempo indeterminato sulla testa del lavoratore;</div><div>- il diritto di espressione e critica sindacale è garantito dalla Costituzione ma si sottolinea che tale</div><div>limite non deve essere “travalicato”.</div><div>Un’affermazione del genere lascia un margine di soggettività e discrezionalità tale (quale limite ci può</div><div>essere in tema di sicurezza e salute?) da rendere impossibile la denuncia di senza avere conseguenze</div><div>- viene ancora una volta invocato il Codice etico e la lesione di immagine in seguito a dichiarazioni</div><div>rilasciate ad organi di stampa e organismi esterni (es. Vigili del fuoco, Comando dei carabinieri !).</div><div>Questo aspetto viene continuamente invocato in tutte le sanzioni finora comminate ma termini quali</div><div>“collaborazione” e “reciproco rispetto” vengono sistematicamente tradotti di fatto in “totale</div><div>riservatezza” “obbligo di fedeltà” con divieto di critica e di cronaca .</div><div>La Cassa di Solidarietà intende contribuire alle spese processuali di Luigi, fa la sua parte per un sostegno</div><div>economico a fronte della pesante situazione relativa anche al termine della Naspi e mette a disposizione il</div><div>proprio IBAN: IT92C0103039551000001461615 intestato a “CASSA DI SOLIDARIETA’ TRA</div><div>FERROVIERI” per raccogliere sottoscrizioni in suo favore. Nella causale specificare “PER LUIGI <span class="fs11lh1-5">PUNTORIERO”.</span></div><div>È importante sensibilizzare lavoratori e lavoratrici su questa vicenda all’interno degli impianti, mobilitarsi per</div><div>Luigi e mostrargli vicinanza promuovendo una rete di solidarietà intorno a lui.</div><div>L’inasprimento delle sanzioni disciplinari è un dato di fatto, quello che sta capitando a molti colleghi potrebbe</div><div>capitare ad ognuno di noi; è un imperativo adoperarci per contrastare questa virata repressiva e ostile verso i</div><div>lavoratori.</div><div>22 marzo 2023 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il Direttivo della Cassa di Solidarietà</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Mar 2023 15:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LICENZIAMENTO ADRIANO PATTI]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000001"><div>COMUNICATO 2-2023</div><div>LICENZIAMENTO ADRIANO PATTI</div><div>Il 2023 inizia nel peggiore dei modi per il mondo del lavoro in ferrovia.</div><div>Il 3 gennaio 2023 arriva la lettera di “licenziamento con preavviso” al collega macchinista Adriano Patti. Adriano è un</div><div>macchinista che da qualche anno è passato da FER a Trenitalia TPER.</div><div>Un giorno, in una situazione di degrado dei sistemi di sicurezza per guasto improvviso, si trova, da solo, ad affrontare una</div><div>situazione delicata, affidata unicamente a lui (stava effettuando un servizio ad Agente Solo, senza quindi quell’importante</div><div>controllo che avrebbe potuto fornire il secondo macchinista se il servizio fosse stato svolto a Doppio Agente). Su una linea</div><div>piena di Passaggi a Livello (la Mantova – Modena) gli viene ordinata una Marcia a Vista (MAV) su un PL per mancanza controllo</div><div>da parte del DCO. Era il terzo di tre PL consecutivi, Adriano confonde il secondo con il terzo ed effettua la MAV su quello</div><div>regolarmente chiuso, poi riprende la corsa passando, erroneamente, sul PL guasto senza effettuare la prescritta MAV. Il PL era</div><div>con le sbarre alzate ma fortunatamente non era interessato da traffico veicolare. Il macchinista, rendendosi istantaneamente</div><div>conto dell’errore commesso, arresta il treno subito dopo e in seguito a contatti con il DCO, non essendoci state conseguenze</div><div>materiali, veniva autorizzato a proseguire la corsa. Un simile evento, purtroppo, nel corso del tempo si è verificato tante altre</div><div>volte e mai è stato sanzionato col licenziamento. <span class="fs11lh1-5">Fin qui i fatti.</span></div><div>CONSEGUENZE:</div><div>Ad Adriano viene contestata la mancanza, distaccato dai servizi di macchina e convocato a colloquio. Inizia il percorso previsto</div><div>dalla COCS: ricomposizione delle competenze (scuola) ed esame finale per la conferma alla qualifica di macchinista in caso di</div><div>esito positivo.</div><div>La violenza arriva il 3 Gennaio 2023, quando a soli DUE giorni dal suddetto esame arriva la lettera di licenziamento con</div><div>preavviso. È un fatto inaudito perché mai si era sanzionato in questo modo l’errore umano in un inconveniente di esercizio</div><div>seppur potenzialmente grave che non implica interesse, volontarietà, negligenza di comodo... né del resto il CCNL lo prevede.</div><div>Vogliamo porre all’attenzione di tutti la gravità di questo estremo provvedimento disciplinare che dimostra in maniera</div><div>inequivocabile come si tenda a scaricare sul lavoratore le carenze tecnico/organizzative di un sistema ferroviario che punta</div><div>prioritariamente al profitto a discapito della sicurezza.</div><div>Forse avevamo ragione, nello specifico, quando invitavamo i macchinisti a NON accettare ordini di Marcia A Vista sui PL senza</div><div>la preventiva garanzia di avvenuta protezione lato strada. Se così fosse stato, sicuramente il PL guasto e aperto sarebbe stato</div><div>comunque fisicamente protetto anche nel malaugurato caso di salto della MAV.</div><div>Ci teniamo a sottolineare la grave portata di questo licenziamento che inevitabilmente minerà la tranquillità di ogni ferroviere</div><div>durante il lavoro sapendo che una mancanza nello svolgimento delle proprie mansioni -può accadere ad ogni lavoratore-, fino</div><div>a ieri poteva comportare una sanzione conservativa, oggi potrebbe portare al LICENZIAMENTO e quindi, probabilmente, alla</div><div>perdita di sostentamento per una intera famiglia!</div><div>La Cassa di Solidarietà stigmatizza tale provvedimento.</div><div>Colpisce, infine, l’assordante silenzio delle OO.SS. firmatarie di CCNL ed accordi. Lasciar passare in sordina un episodio come</div><div>questo, rafforza la convinzione nella parte datoriale di poter agire impunemente e costituisce un pericoloso precedente a</div><div>danno dei lavoratori. Ci dichiariamo, fin da adesso, a fianco del lavoratore colpito che sosterremo economicamente</div><div>nell’affrontare le spese legali secondo il nostro statuto e le nostre risorse e sosterremo ogni altra iniziativa in suo favore.</div><div>Esortiamo i lavoratori a rigettare tale affronto lanciato sul proprio lavoro e invitiamo i diretti colleghi di Adriano a estendere la</div><div>rete della solidarietà.</div><div>0 2 febbraio 2023 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il Direttivo della Cassa di Solidarietà</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 15:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COMUNICATO 1-2023]]></title>
			<author><![CDATA[Direttivo della Cassa]]></author>
			<category domain="https://www.casofs.org/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000000"><div><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.casofs.org/images/aiutaci_2.jpg"  title="" alt="" width="600" height="337" /><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>COMUNICATO 1-2023</b></span></div><div><span class="fs16lh1-5"><b>C</b></span>onstatiamo che con il nuovo anno continuano e si rafforzano i venti gelidi di repressione e</div><div>arroganza da parte di Ferrovie; un atteggiamento di attacco nei confronti dei lavoratori, unito alla</div><div>necessità di sottolineare una marcata gerarchia e un’assoluta predominanza del proprio ruolo</div><div>datoriale. <span class="fs11lh1-5">Un dominio che si intende affermare anche a scapito delle condizioni di lavoro e della </span></div><div><span class="fs11lh1-5">sicurezza e </span><span class="fs11lh1-5">che spinge all’errore umano, spesso conseguenza di una delega che scarica</span></div><div><span class="fs11lh1-5"> interamente sul </span><span class="fs11lh1-5">lavoratore eccessivi oneri e responsabilità.</span></div><div>In questo quadro così duro e difficile per la classe lavoratrice, la Cassa di Solidarietà continua a</div><div>sostenere chi viene colpito e resiste, chi viene licenziato e non si arrende, chi rivendica il rispetto</div><div>delle condizioni di sicurezza e non cede alle pressioni. In una Italia dove, nel 2022, (dati Inail) sono</div><div>1.006 i morti sul lavoro da gennaio a novembre, + 22% rispetto al 2021, se si escludono le morti</div><div>collegate al Covid; le denunce di infortunio sono 652.000, + 29,8% rispetto al 2021.</div><div>Nel 2022 abbiamo sostenuto:</div><div>⁃ il collega Maurizio Ferri (400 euro come contributo per le spese legali di una</div><div>battaglia intrapresa per il riconoscimento di gravi danni riportati a seguito di un infortunio);</div><div>⁃ il collega Aldo Dessì (500 euro come contributo per le spese legali in seguito al suo</div><div>licenziamento avvenuto nel gennaio 2020. Con sentenza del marzo 2022 il giudice ne ha</div><div>stabilito il reintegro);</div><div>⁃ il collega ex macchinista e Rls, Beppe Grillo (260 euro come contributo per le spese</div><div>legali per il ricorso presentato contro la "finestra trimestrale" imposta dall'INPS ai</div><div>lavoratori gravosi, vinto in primo grado).</div><div>Rispetto a quello che sta accadendo, ribadiamo la nostra ferma denuncia riguardo alle pesanti</div><div>sanzioni comminate ai lavoratori RFI di Viterbo, fino al licenziamento. Con Giulio Cammarata e</div><div>Giampaolo Renzoni ci siamo incontrati e confrontati qualche settimana fa. A questo proposito il</div><div>Direttivo ha deliberato di sostenere le spese legali di Giulio, licenziato a settembre 2022, di aderire</div><div>alla sottoscrizione in suo favore, e di corrispondere un contributo di solidarietà di 1000 euro per</div><div>Giampaolo, il collega apprendista al quale non è stato trasformato il contratto a marzo 2022,</div><div>riservandosi di intervenire ulteriormente.</div><div>Ripartiamo sempre più convinti che la solidarietà tra i lavoratori sia uno strumento fondamentale.</div><div>Crediamo che questa rete di sostegno reciproco debba rafforzarsi e per questo invitiamo tutti e</div><div>tutte, come di consueto, ad iscriversi e a fare iscrivere.</div><div>È importante non restare immobili e reagire compatti e coscienti.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 15:06:00 GMT</pubDate>
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